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E SE MORETTI

Gli "intellettuali" del governo di centro destra si sforzano in ogni occasione ad agire da antitaliani anzi in questo caso a nemici del cinema italiane esclusivamente per settarismo politico condito da invidia. Perfetto: la destra nazionalista e nello stesso tempo padana,lancia urli di gioia per il fatto che il film di un regista italiano non sia stato incluso nella cinquina dei candidati al Oscar per il miglior film straniero.. Il sottosegratario al ministero della cultura ( si sussurra che porti iella! Non é vero ma ci credo) dichiara al mondo in stile bossiano ; " Finalmente si sono accorti che come regista Moretti non vale nulla. E' un regista impotente" E non basta: il regista Zeffirelli escluso per la vita da ogni premio grande e piccino esulta a sua volta. Non si é visto mai nulla di simile Si può non apprezzare l'opera di Moretti, ma esultare addirittura per una mancata affermazione di un film italiano non é soltanto cattivo gusto e la volgare espressione e di un sentimento di vendetta tipico dei frustati Incredibile ma vero, si scagliano contro Moretti soltanto perché ha pubblicamente criticato i dirigenti dell'Ulivo laddove secondo la loro logica avrebbero dovuto apprezzarlo se non altro per motivo di bassa convenienza politica, secondo il loro stile Vogliamo aggiungere che a qualcuno di noi "La stanza del figlio" non é piaciuto se ne può discutere sul piano critico,altra cosa é l'aggressioine personale per motivi di bottega. Otre tutto;a proposito di qualità, le critiche negative si possono estendere in ogni caso, a molti film che concorrono e vincono l'Oscar. Altra cosa é il livore, il giudizio gratuito, fazioso. Ogni anno che passa, l'Oscar diventa sempre più un affare commerciale che costa ai pretendenti milioni dollari.E siamo in grado di documentarlo. Ma sanno almeno i diffamatori di Moretti come avviene la votazione per definire la cinquina dei candidati all'Oscar del miglior film straniero? Perché non chiedono informazioni direttamente all'Accademia di Holliwood?


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