SCENEGGIATORI QUALIFICATI CERCANSI
Che succede nel mondo piccolino del cinema italiano? Succede che i produttori sono costretti a dare la caccia agli sceneggiatori affermati, magari premiatissimi, non per affidargli la scrittura di un copione, ma per carpirne la firma, soltanto la firma. Non devono scrivere nemmeno una scena, nemmeno una battuta di dialogo, possono evitare persino di leggere il copione che dovrebbero firmare dietro compenso di pochi spiccioli. Succede che la commissione governativa che assegna i finanziamenti statali ai film da realizzare, nel tentativo di diminuire il numero dei dilettanti che scrivono copioni per i maggiori film di insuccesso, pretende che le sceneggiature siano avallate da professionisti di provata capacità: Insomma i produttori cercano dei prestanome e la commissione che fa? Finge di non vedere, di non sapere?
Che i copioni su cui viene richiesto il finanziamento statale presentino un minimo di qualità professionale è ovviamente una giusta esigenza, ma non è la firma di uno sceneggiatore qualificato a garantire la qualità della scrittura, ammesso che lo scrittore prestigioso abbia effettivamente operato, scritto, costruito la struttura del film. Sarebbe utile affidare ad altri professionisti che possano assicurare non solo competenza ma obiettività di giudizio. E’ possibile in questo mondo di…?
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