LA VITA E'… DURA!
Pochi giorni fa la RAI uno ha trasmesso il film "La vita è bella" di Roberto Benigni: 18 milioni di spettatori. Record di audience e di share, nonostante Canale 5 avesse trasmesso una puntata speciale del Grande Fratello (con tanto di nomination e ospiti in studio). I dirigenti RAI si sono vantati del successo. Qualcuno ha dichiarato che questa è la televisione che si dovrebbe fare. Era un lunedì, ma il giorno dopo, i buoni propositi e la "nuova televisione" erano già finiti. Perché il film di Benigni ha stracciato il Grande Fratello? Perché è un film sull'olocausto, perché ha vinto tre oscar, perché Benigni fa ridere. Non è sufficiente. Un'altra risposta (probabilmente la più semplice, ma la più vera) è perché "La vita è bella" è un prodotto buono, un'altra cosa rispetto all'immondizia televisiva. I dirigenti RAI ne prendano atto e cambino qualcosa nei palinsesti, prima che "la vita" per loro diventi davvero "dura".
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