IL SILENZIO E' D'ORO
Mercoledì 12 novembre: l’Italia si sveglia con una trista notizia proveniente dall’Iraq e scopre che in guerra la gente muore. Tempestivo il cambiamento di palinsesto della rai. La partita Italia- Polonia viene spostata su Rai Due mentre Rai Uno trasmette uno speciale di Porta a Porta sulla morte dei carabinieri a Nassiriya.
Nella tragedia, tiriamo una sorta di sospiro di sollievo: il servizio pubblico per una volta fa il suo dovere. Ma ecco, che veniamo brutalmente smentiti.
Ha inizio il collegamento da Varsavia. L’Italia gioca con la fascia nera del lutto al braccio (sull’opportunità di questa partita se ne potrebbe discutere a lungo ma preferiamo non farlo in questa sede). All’inno nazionale segue un doveroso minuto di silenzio per le vittime. All’improvviso, al silenzio dei ragazzi in maglia azzurra, viene sostituito il fragore di uno spot pubblicitario.
Pensiamo di aver premuto per errore un tasto del telecomando. No, il telecomando non c’entra niente. La rai preferisce riempire quel minuto “inutile” (televisivamente parlando) con qualcosa di decisamente più proficuo: la pubblicità. Il silenzio verrà mandato in differita durante l’intervallo (?).
Una riflessione è d’obbligo: Mamma Rai ha seguito ancora una volta le regole dell’audience. Uno speciale giornalistico in certe circostanze tira più della partita. Il minuto di silenzio fa perdere spettatori e sponsor.
Il silenzio, diceva saggiamente qualcuno, è d’oro ma questo la Rai non lo sa…
|