§ home
§ film
§ fotogrammi
§ intervista
§ soggetti e sceneggiature
§ libri
§ c'eravamo tanto amati
§ link
§ libri ricevuti
§ archivio

UNA RONDINE NON FA PRIMAVERA

Giancarlo Giannini contro il facile ottimismo di chi parla di rinascita del cinema italiano

Il 7 ottobre si è svolto alla LUISS (Libera Università internazionale degli studi sociali) il convegno “Cinema tra cultura ed impresa”. Ospiti del convegno: Giancarlo Leone, Maurizio Costanzo, Giancarlo Giannini, Francesca Neri, il produttore Marco Poccioni (Rodeo Drive), Fernando Ghia e Paul Zonderland (Buena Vista).
LUISS sala delle colonne, marmi ed affini. Un pubblico di ex laureati un po’ snob e studenti curiosi. I primi venti minuti trascorrono lenti.
Qualche battuta di Costanzo che va via dopo poco: deve partire per Auschwitz per una puntata speciale del suo show. Poi prende la parola Giancarlo Leone. Carte alla mano l’amministratore delegato di Rai Cinema comincia a sciorinare i numeri del nuovo cinema italiano. A pochi metri Giancarlo Giannini si agita sulla sedia.
Leone continua e soddisfatto cita i film più visti della scorsa stagione tra i quali ben tre made in Italy. Rispetto a qualche anno fa la percentuale di spettatori per il cinema di casa nostra è notevolmente cresciuta. E’ un segnale che qualcosa sta cambiando anzi è già cambiato. Un commento pieno di ottimismo che proprio non piace a Giannini che prende la parola.
Il tono dapprincipio calmo si riscalda col passare dei minuti. Uno sfogo quello dell’attore sentito e condivisibile in massima parte.
Giannini si dichiara stufo di sentir ciclicamente parlare di rinascita del cinema italiano. Ad ogni film di discreto successo si odono squilli di tromba inopportuni ed inutili. Una rondine non fa primavera. Il cinema italiano è ben lontano dagli splendori di un tempo. E giù una sfilza di nomi che farebbero la gioia di qualsiasi cinefilo: Blasetti, Visconti, Germi, De Sica…
Non è possibile gridare al miracolo ogni qual volta un film italiano viene solamente proiettato oltre frontiera, seppure con critiche lusinghiere (il riferimento è a “Respiro” film indiscutibilmente valido ma a suo dire sopravvalutato).
Il cinema italiano è ancora malato, sottolinea l’attore. La colpa, forse, proprio dei nuovi uomini di cinema che peccano di presunzione ed al primo film già si sentono dei maestri della celluloide. Una presunzione evidenziata dalla dicitura sulle locandine: non “regia di” ma “un film di”.
Neanche Visconti avrebbe mai osato quello che osa senza pudore un giovane regista all’opera prima, dimenticando che il film non è opera solo di chi grida “azione”.
Signor Giannini siamo d’accordo con lei. Per fare un buon cinema servono giovani registi in gamba ma un po’ più umili. Soltanto quando i nuovi autori si sentiranno meno tali e prenderanno seriamente in considerazione l’idea di collaborare con gli altri, in particolar modo con gli sceneggiatori (figura poco amata dagli autori) si potrà parlare di rinascita del cinema italiano.
Del resto se il cinema italiano ha avuto maestri come i citati Visconti, De Sica e Blasetti è stato anche e soprattutto perché questi signori lavoravano con sceneggiatori del calibro di Zavattini, Flaiano…e scusate se è poco.


archivio fotogrammi

  BIOGRAFIE IN TV: PERSONE VERE O SANTINI DA COMODINO?
  IL PAZIENTE MIGLIORA A VISTA D'OCCHIO
  HAGAI LEVI: “HO MANDATO IN TERAPIA I MIEI PERSONAGGI”
  INCONTRO CON TOBY WHITHOUSE: PER SCRIVERE BENE BISOGNA PENSARE CHE SARA’ UN FALLIMENTO!
  BEING HUMAN: PER AVERE SUCCESSO IN TV L’UNICA SPERANZA E’ IL SOVRANNATURALE?
  LA DOLCE VITA DI FELLINI: IERI, OGGI E DOMANI…
  W IL DIBATTITO. W IL CINEMA
  2° FICTION DAY - L’immaginario prossimo venturo
  GLI STRANIERI LI FANNO MEGLIO (I CONCEPT)?
  QUANDO LO SCENEGGIATORE DIVENTA “PRODUTTORE”
  NASTRI D’ARGENTO 2009: A SORPRESA SPUNTA LA COMMEDIA
  POVERI INCOMPRESI FIGLI DI PAPA’
  INDAGINE SU UNO SCENEGGIATORE...
  A UGO PIRRO
  DA 'CELLULOIDE' DI UGO PIRRO
  IL TEATRO DI UGO PIRRO
  SOGGETTO A PUNTATE: LA MORTE DELLA TELEVISIONE
  SCENEGGIATORI QUALIFICATI CERCANSI
  MUCCINO E I GIOVANI (SCENEGGIATORI) D’OGGI
  CINEMATOGRAFO
  ELIO PETRI E LE RAGAZZE DI VIA SAVOIA
  IL TEATRO DI UGO PIRRO
  A UGO PIRRO IL PREMIO DE SICA
  CINEMATOGRAFO
  CHE SUCCEDE AGLI ITALIANI DI NASSIRYA?
  CIN CIN… ALLE SALE VUOTE
  IL CINEMA: UNA NOTIZIA CATTIVA E UNA BUONA
  IL SILENZIO E' D'ORO
  UNA RONDINE NON FA PRIMAVERA
  SKY PIGLIA TUTTO!
  UN DAVID FUORI DAL CORO
  LA MEGLIO GIOVENTU’... LA PEGGIO TV
  QUANDO SI COMINCIA NON SI FINISCE PIU'
  LIBERARE IL CAVALLO E... LA FICTION
  IL CASO IDA DI BENEDETTO
  VERONICA LARIO TORNI AL CINEMA.
  ALLE DUE DEL POMERIGGIO QUESTA ESTATE
  IN RICORDO DI UN SENATORE CHE NON FU
  OMAGGIO A DINO RISI
  AFFAMATI DI PUBBLICITA'
  ALLARMI, SON FASCISTI!
  IL BAVAGLIO DEL POLO ALLA RAI.
  INCANTESIMO: tutti gli ingredienti della soap
  A PROPOSITO DI UN DIBATTITO SULLA RAI
  E SE MORETTI
  E' ARRIVATA LA CICOGNA
  …FICTION DA CENSURARE
  LA VITA E'… DURA!
  PER NON DIMENTICARE
  UNA MODESTA PROPOSTA
Scriveteci a: ufficiostampa@celluloide.it